CHI SIAMO

Nato dopo un accurato lavoro di restauro all’interno di una galleria di fine ‘800, Hespresso si ispira al famoso treno Simplon Orient Express. Qualcuno lo chiamò il “Grand Hotel su ruote”, altri lo definirono “l’Espresso delle spie”, indipendentemente da questo L’Orient Express fu il treno più famoso e romantico di tutti i tempi. Un treno veloce (per l’epoca), che per la prima volta collegava l’Europa occidentale con quella orientale, accorciando le distanze e avvicinando i popoli. Frequentato da reali, nobili, diplomatici e ricchi uomini d’affari, il treno ospitava solo la prima classe, esprimendo l’essenza della Belle Époque con l’idea della fiducia nel progresso continuo.

FILOSOFIA

L’obiettivo di Hespresso è quello di trasmettere l’eleganza e la raffinatezza di quei tempi. Il treno Orient Express per molti anni ha significato ricchezza e negli anni d’oro divenne famoso per il lusso, il comfort e la raffinata cucina. Un must per la cura e l’attenzione che veniva riservata ai suoi viaggiatori, ed è proprio questo che oggi Hespresso vuole riproporre in una location unica nel suo genere che vi porterà in quel mondo di lusso senza tempo per un’esperienza unica!

COSA OFFRIAMO

Che sia per un buon caffè, per la colazione, l’aperitivo o per il nostro menù alla carta, Hespresso non delude mai le aspettative. Da noi troverete delizie per tutti i gusti, anche per i palati più esigenti! Tutti i giorni dalle 7,30 alle 23,30 (e oltre) Hespresso è il luogo per condividere l’esperienza di uno stile tutto italiano, per immergersi nella storia della Roma liberty e della belle Epoque. La grande attenzione che riserva ai suoi ospiti e la cura dei suoi interni lo rendono il Luogo ideale per ogni tipo di evento.

CURIOSITA’

L’Orient Express è stato anche testimone di eventi storici: è sulla carrozza ristorante 2419 che il 11 novembre 1918 finisce la prima guerra mondiale. Su questa carrozza, costruita prima della guerra e ferma su un binario cieco in una radura di Compiègne, in Francia, venne firmato l’armistizio che impose pesanti sanzioni alla Germania. La carrozza divenne un simbolo e il 22 giugno 1940 Hitler pretende che la Francia firmi la resa nello stesso punto e sulla stessa carrozza.

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